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lunedì 26 gennaio 2009

Domus&Tour pubblica su internet il nuovo catalogo Hotel Sardegna.

Domus&Tour, società turistica specialista per la Sardegna, presenta il suo nuovo catalogo Hotel su internet e propone numerose sistemazioni di qualità ideali per un piacevole soggiorno, tour culturale o vacanza mare in Sardegna. I clienti troveranno su www.domus-tour.it hotel di charme, mini-hotel and club hotel accuratamente selezionati e visitati di frequente.

I mini-hotel hanno non più di dieci camere e sono consigliati alle coppie o piccoli nuclei familiari alla ricerca di una sistemazione intima e accogliente, non desiderando soluzioni particolari o il lusso.

Gli hotel di charme hanno anch’essi poche camere (solitamente non più di 50) e sono situati in luoghi suggestive o sulla spiaggia. Rispetto ai mini-hotel offrono un confort superiore e servizi di alto livello. I clienti alla ricerca di momenti esclusivi e suggestivi possono scegliere un hotel di charme con un alto livello di ristorazione e perfetto per una vacanza rilassante con la sensazione di essere coccolati in ogni momento.

I club-hotel, al contrario, sono strutture di grandi dimensioni (spesso con più di 100 camere) ma offrono molti intrattenimenti adatti a tutte le età, attività sportive legate al mare e divertimenti notturni. Sono perfetti per una famiglia che desideri un buon rapporto qualità/prezzo, una cucina semplice ma di qualità e la classica vacanza mare. Spesso questo tipo di hotel hanno un mini-club per i bambini, tornei e scuole di windsurf, sci nautico e subacquea, spettacoli serali e piano bar.

Ogni singolo hotel, qualunque categoria esso appartenga, ha le sue caratteristiche particolari che lo differenziano dagli altri. Per questo motivo la scelta di un hotel può essere un po’ complicata ed è un buon motivo per consultarsi con un esperto che può dare suggerimenti ai clienti in base alle loro specifiche esigenze.

Domus&Tour è un operatore che conosce perfettamente la Sardegna e ogni singola sistemazione offerta. In questo modo può garantire consigli professionali e un servizio di prenotazione di qualità senza costi aggiuntivi per il cliente finale.

martedì 20 gennaio 2009

Sardegna da scoprire: arcipelaghi ed aree marine protette


La Sardegna ospita lungo le sue coste numerosi arcipelaghi ed aree marine protette di rara bellezza. Fra le più importanti segnaliamo l’arcipelago di La Maddalena, l’Asinara e l’isola di Tavolara.

L’Arcipelago di La Maddalena si trova nel nord est Sardegna e si affaccia sulla cittadina di Palau. Comprende sette isole maggiori che sono La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli. Si raggiunge agevolmente con un brevissimo tragitto in traghetto dal Porto di Palau.

Il Comune di La Maddalena, composto da poco più di 11.000 abitanti, si caratterizza per il bel centro storico di origine settecentesca. E’ gemellato con le città francesi di Ajaccio (in Corsica) e Nizza. Con la penultima condivide contaminazioni culturali che si manifestano soprattutto nella lingua (o dialetto) locale con evidenti influenze corse.

Ha ospitato per diversi anni una base militare americana ora totalmente dismessa e, forse anche per questo motivo, preserva intere zone completamente incontaminate e selvagge.

Tra le curiosità di rilievo storico va segnalato che l’isola di Caprera è stata lungamente residenza di Giuseppe Garibaldi, l’eroe italiano della riunificazione, che in questo isolotto vi ha costituito una dimora mai abbandonata fino agli ultimi giorni di vita. Ora la casa è stata trasformata in museo ed è visitabile per rivivere uno spaccato ancora intatto di vita ottocentesca e per conoscere meglio il principale personaggio storico del risorgimento italiano nella sua veste privata.

Altra curiosità da segnalare è che sulla spiaggia rosa nell’isola di Budelli il registra Michelangelo Antonioni vi ha girato il celeberrimo film Il Deserto Rosso.

L’isola dell’Asinara si trova invece nella parte nord occidentale ed appartiene al comune di Porto Torres. Un piccolo e stretto canale la separa dalla punta Falcone.

La storia di questo piccolo angolo di Sardegna, iniziata sin dal periodo neolitico come testimoniano alcuni resti, è proseguita con numerose dominazioni finchè nel 1885 divenne colonia penale agricola.

Dal 1885 sino al 1999 è rimasta totalmente chiusa al pubblico e dagli anni sessanta sino alla riapertura come parco nazionale ed area protetta, ha ospitato un carcere di massima sicurezza nel quale sono stati confinati brigatisti rossi come Raffaele Cutolo e mafiosi come Salvatore Riina.

Si presenta oggi come una delle più belle zone di Sardegna per essere ancora totalmente incontaminata grazie alla sua prolungata inaccessibilità.

Tra le cose curiose da segnalare vi è l’origine del suo nome, derivato dalla presenza degli asinelli albini che vivono allo stato brado e rappresentano un sicuro richiamo per i turisti.

L’arcipelago dell’isola di Tavolara si trova invece vicino ad Olbia e si compone di tre piccole isole. Tavolara, la più grande nonché la principale, Molara e Molarotto. Fa parte del parco marino protetto di Tavolara e Capo Coda Cavallo che è considerato uno dei più bei tratti di costa di tutto il mar Mediterraneo.

Proprio l’isola di Tavolara è stata protagonista di una storia ottocentesca affascinante e per certi versi ancora misteriosa. Fu la dimora di un personaggio ligure, tal Giuseppe Bertoleoni, giunto in Sardegna con la famiglia alla fine del 700 e che si stabilii sull’isola, a quel tempo disabitata, autoproclamandosi sovrano del Regno di Tavolara nei primi anni dell’800.

Si è venuto a costituire negli anni e con i discendenti del primo sovrano, un micro regno che nel massimo momento di splendore ha raggiunto 55 abitanti e che ha persino ricevuto il riconoscimento ufficiale della Regina d’Inghilterra che inviò degli emissari alla fine dell’ottocento a fotografare i regnanti. Tale foto è ancora oggi conservata nella collezione reale di Buckingham Palace.

La piccola isola riannessa nel ‘900 al territorio italiano, senza peraltro atti ufficiali, ospita i i lontani discendenti del primo regnante che gestiscono gli unici due ristoranti presenti e un servizio di collegamento via mare con la terra ferma.

Visitare le tre aree marine protette è possibile grazie alla ricettività alberghiera ed extra-alberghiera delle zone limitrofe che ha buoni standard qualitativi.

Nel caso dell’arcipelago di La Maddalena è possibile soggiornare nel comune omonimo. Negli altri casi Stintino ed Alghero sono le zone con maggiore concentrazione di strutture per visitare l’Asinara e le località comprese tra Olbia e San Teodoro quelle con maggiore ricettività per conoscere Tavolara.

Luca Frau

giovedì 15 gennaio 2009

Sardegna turistica: fra tradizione e innovazione

La Sardegna, splendida isola al centro del Mediterraneo, è da sempre considerata una meta turistica balneare di grande fascino. La natura rigogliosa, le sorprendenti coste modellate dal vento, le calette di sabbia che si affacciano su un mare bellissimo per i suoi colori e trasparenze, ma anche i riti e le tradizioni che si perdono nella notte dei tempi e la spontanea calorosa accoglienza degli abitanti, nonché la genuinità e l’alta qualità dei prodotti tipici hanno contribuito a renderla una meta da sogno nell’immaginario collettivo.
A questi aspetti positivi se ne sono contrapposti altri di segno negativo. La tortuosità delle strade, i collegamenti difficoltosi, la qualità delle strutture ricettive non sempre impeccabile, eccezion fatta degli hotel di lusso, l’ospitalità genuina e spontanea ma poco professionale e improvvisata.
Da dieci anni a questa parte la Sardegna si è evoluta sempre più, orientando la rotta in maniera decisa verso la qualità, senza però trascurare la tradizione e gli aspetti che l’hanno resa famosa e conosciuta in tutto il mondo. L’incremento dei voli diretti che la rendono maggiormente collegata con il resto d’Europa, il miglioramento sensibile dei collegamenti marittimi con più vettori in competizione tra loro, hanno portato ad un aumento delle presenze soprattutto dai paesi esteri. Nuovi mercati, nuovi clienti, diverse esigenze, hanno convinto sempre di più gli operatori a rinnovarsi, a professionalizzarsi e a curare maggiormente l’aspetto delle lingue straniere.
L’incremento dell’offerta turistica di qualità ha raggiunto livelli notevoli cosi come il miglioramento dei servizi che gli operatori offrono. Un grande sforzo collettivo è stato fatto per promuovere l’immagine della Sardegna nelle maggiori fiere turistiche di tutto il mondo. E’ stata anche svolta una profonda diffusione della cultura dell’accoglienza. Sempre maggiori opportunità di interesse legate a sagre ed eventi vengono proposte per rendere più accessibile la cultura, le tradizioni e l’eno-gastronomia sarda.
In questo contesto di profonda innovazione verso la qualità senza trascurare la tutela delle tradizioni e del patrimonio ambientale, si inseriscono appassionati operatori locali come il nostro che si proiettano sul web per rendere ancora più vicina ed accessibile la Sardegna a tutti i potenziali visitatori.
Sul nostro portale www.domus-tour.it vengono proposte soluzioni adatte a soddisfare diverse esigenze e budgets. Il minimo comune denominatore per tutte è sempre e solo la qualità. Il nostro servizio si contraddistingue per essere fortemente personalizzato e customer oriented. Le strutture ricettive proposte sono sempre visitate e valutate personalmente dal nostro staff e proposte senza alcun sovvraprezzo.
Il nostro obiettivo è quello di aiutare chi desiderasse visitare la Sardegna a trovare le soluzioni ideali per apprezzarne pienamente le importanti qualità e risorse, con il supporto di una organizzazione presente ma discreta. La passione che anima il nostro lavoro è la migliore garanzia del nostro massimo impegno nel soddisfare i clienti.

venerdì 9 gennaio 2009

Sardegna turistica: il territorio della Gallura


Fra le destinazioni più note ed apprezzate per una vacanza in Sardegna, la Gallura ricopre un ruolo di primaria importanza sia per numero di presenze che per organizzazione del territorio e dei servizi.

Grazie ai numerosi collegamenti marittimi ed aerei che servono il porto di Olbia e l’aeroporto Costa Smeralda, il territorio gallurese è una delle zone meglio collegate e facilmente raggiungibili. Questa caratteristica la rende una meta ideale per brevi soggiorni anche solo di una settimana.

La Gallura, storicamente parte della provincia di Sassari, ha ottenuto recentemente l’autonomia amministrativa con l’istituzione della provincia di Olbia e Tempo, grazie soprattutto ai risultati economici generati dal turismo e dal suo indotto.

La Sardegna turistica ha conosciuto in questa zona le sue origini grazie al fenomeno Costa Smeralda e si è internazionalmente affermata quale meta di grande fascino grazie alle splendide coste, ai mari color verde smeraldo, alla natura tipicamente mediterranea ed alla esclusività delle ville e degli hotel.

Con il passare degli anni si sono moltiplicati gli insediamenti e il turismo gallurese si è proiettato oltre la Costa Smeralda proponendo una ricettività non più solo esclusiva ma accessibile a diverse tipologie di clientela.

Oggi, anche grazie agli interventi legislativi della Regione Autonoma della Sardegna a tutela del paesaggio, la Gallura offre un giusto equilibrio tra densità costruttiva e territorio per un turismo dai numeri importanti ma non totalmente di massa.

Le strutture ricettive presenti quali hotel, case per vacanze, ville, residence e bed&breakfast hanno un livello qualitativo medio-alto e l’offerta varia dalle soluzioni più accessibili fino a quelle di lusso ed esclusive.

Il territorio gallurese offre ai turisti non solo le sue coste ma anche l’entroterra fatto di piccoli comuni molto caratteristici, di zone verdi adatte a praticare sport a contatto con la natura, di tracce di un antichissimo passato risalente all’epoca nuragica e romana.

La presenza di tradizioni culturali non confondibili con quelle di altri territori, di una tradizione gastronomica di alto livello grazie alla qualità delle materie prime e alla tipicità delle ricette, di una produzione vitivinicola di tutto rispetto che raggiunge in alcune cantine livelli di eccellenza, sono altri buoni motivi per visitare questo angolo di Sardegna anche nei periodi primaverili ed autunnali.

Manifestazioni legate ai motori quali il Rally di Sardegna, alla vela, alla pesca sportiva, alle attività subacquee, al golf, al windsurfing e kite surfing fanno della Gallura una meta ideale per gli appassionati delle discipline sportive a contatto con il mare e la natura.

Fra gli eventi più importanti attesi per il 2009 spicca sicuramente il G8 che vedrà riunirsi i rappresentanti dei paesi più industrializzati del mondo nel comune di La Maddalena. In vista di questo appuntamento di rilevanza internazionale, saranno realizzate importanti opere di miglioramento della viabilità stradale, che contribuiranno ad innalzare ulteriormente il livello qualitativo dell’offerta turistica gallurese.

La Gallura si propone anche per il 2009 quale meta turistica tra le più desiderate al mondo, rinnovando l’offerta ricettiva ed i servizi per stare al passo con il mercato sempre più orientato verso la qualità.

Luca Frau

mercoledì 7 gennaio 2009

Sardegna da scoprire: la magia della Costa Verde e delle dune di Piscinas.


Oltre le più note località turistiche la Sardegna offre in alternativa zone di grande fascino in parte ancora selvagge o non completamente esplorate. Fra queste merita sicuramente attenzione il territorio del sud-ovest denominato Costa Verde che fa capo al comune di Arbus.

La Costa Verde si preserva ancora oggi intatta nella sua bellezza selvaggia essendo rimasta ancora non ben collegata con il resto della Sardegna. La viabilità stradale ancora difficoltosa e prevalentemente fatta di piccole strade strette con numerosi tornanti ma anche di strade sterrate, rende questo angolo di Sardegna non facilmente raggiungibile. Tuttavia qualche difficoltà nel tragitto viene poi ampiamente ripagata dalla bellezza dei luoghi.

Quello che caratterizza la Costa Verde sono i panorami e i paesaggi di incredibile bellezza. Una natura rigogliosa che muta il suo aspetto con il mutare delle stagioni, si affaccia su coste dalle caratteristiche morfologiche uniche che alternano tratti rocciosi a strapiombo sul mare con zone sabbiose caratterizzate dalle dune modellate dal vento.

Tra le zone sabbiose spicca per bellezza e unicità quella di Piscinas dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità e considerata intoccabile dal punto di vista paesaggistico. Raggiungere Piscinas richiede l’attraversamento di strade sterrate alquanto sconfortevoli. La principale attraversa i resti delle vecchie miniere di Ingurtosu che costituiscono un autentico esempio di archeologia industriale in Sardegna e che creano l’impressione di una terra desolata e abbandonata dall’uomo. Questo aspetto aumenta il fascino del tragitto da compiere per raggiungere Piscinas.

Superati i 12 chilometri di strade sterrate ci si ritrova davanti ad uno scenario di incredibile bellezza dove l’unica struttura turistica presente è l’Hotel Le Dune ricavato dai vecchi depositi delle miniere di Ingurtosu. Questa piccola struttura ricettiva di grande livello qualitativo consente ai pochi e privilegiati ospiti di godere quasi in esclusiva degli otto chilometri di dune sabbiose che costituiscono il territorio di Piscinas.

Un soggiorno in questa località è quanto di più indicato possa esserci per una fuga dal caos, dallo stress e dai fastidi della vita di città. Non a caso questa meta è da sempre preferita da manager, scrittori, uomini politici amanti della Sardegna ma non dei suoi clamori estivi offerti da altre località considerate al centro di fenomeni di moda e bersagliate dalle riviste di gossip.

Luca Frau

Foto Tiziana Pala

venerdì 2 gennaio 2009

Vacanze culturali ed enogastronomiche in Sardegna

La Sardegna da sempre considerata meta turistica balneare per eccellenza grazie alle sue splendide coste ed al clima mite, è anche una meta culturale ed enogastronomica di rilievo.

Questo aspetto ancora poco considerato merita di essere scoperto grazie alle numerose attrazioni che vanno oltre una semplice vacanza mare. La storia millenaria e la posizione isolata al centro del Mediterraneo hanno permesso lo sviluppo di tradizioni culturali totalmente differenti da ogni altra isola o paese al mondo.

I numerosi siti archeologici di epoca nuragica testimoniano una storia molto ricca risalente al 3000 A.C., continuata con le dominazioni puniche, fenicie e romane. Le dominazioni di Pisa e della Spagna, la più recente storia del regno sardo piemontese hanno lasciato tracce di un passato affascinante da scoprire. La presenza di una lingua sarda (e non un dialetto), di culture autoctone e tradizioni artigianali che non possono essere paragonate a quelle di altre regioni o nazioni, sono ulteriori prove di quanto la Sardegna sia una meta culturale di grande fascino.

La grande tradizione eno-gastronomica di Sardegna è valorizzata da importanti vini e grandi materie prime del comparto agroalimentare che rendono le ricette tradizionali non riproducibili altrove. La produzione vitivinicola si basa sia su vitigni autoctoni e non che qui hanno trovato il terreno ideale per una coltivazione di qualità. Piccole e medie cantine hanno appreso negli anni a saper valorizzare le straordinarie uve realizzando piccoli capolavori del gusto pluripremiati nelle manifestazioni enologiche più importanti. Vini rossi e bianchi di straordinaria personalità che nulla hanno da invidiare alle produzioni piemontesi e toscane, rosati facilmente abbinabili a numerosi piatti, vini da meditazione ottenuti dalla sovvramaturazione delle uve e spumanti metodo classico di gran livello, sono il fiore all'occhiello di una produzione in continua evoluzione.

La gastronomia legata al mare offre materie prime dallo straordinario gusto quali il tonno di Carloforte, le aragoste di Alghero, le ostriche di Olbia, le cozze di Arborea, i ricci di mare, i pesci di allevamento e di pescato. I formaggi di capra e pecora, i preziosi olii extra-vergini di oliva, lo zafferano (chiamato l’oro di Sardegna), le carni e le verdure prodotte con metodi naturali dimostrano quanto i sardi abbiano a cuore i cibi di qualità. La regola base della cucina sarda è la semplicità: le materie prime di alta qualità non richiedono preparazioni e condimenti complicati.

La ricettività alberghiera ed extra alberghiera migliora sensibilmente la qualità anche nelle zone interne, aspetto questo che permette l'organizzazione di tour culturali ed enogastromici con soste nelle zone centrali della Sardegna. L'importante è affidarsi alla serietà degli operatori turistici sul posto realmente in grado di offrire servizi qualitativamente di livello e una consulenza a "tutto tondo" sui percorsi da seguire.

Luca Frau